Domanda di ricerca
Quali possibilità performative emergono dallo studio, attraverso la ricerca documentaria e la pratica, di repertori nei quali il virtuosismo assume forme differenti e storicamente situate?

Chitarrista e ricercatore
01 / Bio

Nato a Lecco nel 1996, ha studiato con Stefano Grondona al Conservatorio «Arrigo Pedrollo» di Vicenza, ottenendo il Diploma accademico di secondo livello con il massimo dei voti e lode. Precedentemente si è formato all’Istituto «Gaetano Donizetti» di Bergamo con Luigi Attademo, conseguendo il Diploma accademico di primo livello con il massimo dei voti e lode. Ha inoltre approfondito il repertorio chitarristico con Paul Galbraith, Laura Mondiello e Carles Trepat.
Premiato in concorsi di interpretazione musicale nazionali e internazionali, svolge attività concertistica in Italia e all’estero, come solista e in formazioni cameristiche, collaborando con festival, istituzioni musicali e realtà culturali. Tra le occasioni più significative figurano la Fondazione Donizetti di Bergamo, l’Auditorium «Giovanni Arvedi» del Museo del Violino di Cremona, la Fondazione Monzino al Castello Sforzesco di Milano, il Festival Grandezze & Meraviglie di Modena, le Gallerie d’Italia di Vicenza e, in Puglia, la stagione concertistica Musicarerum e il Mareterra Festival; all’estero, il Garrigues Guitar Festival «Memorial Emili Pujol» in Spagna. Con Juan Pablo Palomino ha fondato il Duo Palomino-Rocca, dedicato al repertorio per due chitarre e, in particolare, alla musica spagnola e alle trascrizioni storiche.
Accanto all’attività concertistica coltiva la ricerca artistica. È attualmente dottorando in Prassi e repertori della musica italiana presso il Conservatorio «Giuseppe Nicolini» di Piacenza, dove conduce una ricerca sulla performance, sul virtuosismo e sulla costruzione del significato musicale attraverso la pratica strumentale.
Collabora come autore con la rivista «il Fronimo». Per Stradivarius ha preso parte alla registrazione integrale delle sonate per chitarra di Manuel María Ponce, firmando anche un saggio per il booklet. Il disco ha ricevuto cinque stelle su cinque da «Amadeus» ed è stato recensito in Italia, Francia e Giappone.
02 / Ricerca
Dottorato in Prassi e repertori della musica italiana · Conservatorio «Giuseppe Nicolini» di Piacenza
Rethinking Virtuosity as Embodied Performance: Pathways in Instrumental Practice through Case Studies in Classical-Guitar Repertoire
Il progetto esamina il virtuosismo strumentale nella sua dimensione performativa, mettendo in relazione la configurazione storica dei repertori con il corpo del performer, il gesto, la tecnica, la produzione sonora, l’espressività e la ricezione.
Domanda di ricerca
Quali possibilità performative emergono dallo studio, attraverso la ricerca documentaria e la pratica, di repertori nei quali il virtuosismo assume forme differenti e storicamente situate?
Metodo
La ricerca integra studio delle fonti, analisi musicale e critica testuale con sperimentazione practice-based e documentazione del processo artistico. Il corpo del performer e le decisioni interpretative sono assunti come strumenti di conoscenza, per comprendere come la pratica possa far emergere aspetti del repertorio non pienamente rilevabili attraverso il solo esame documentario.
03 / Attività artistica
Attività solistica dal repertorio ottocentesco alla musica del Novecento. Accanto al recital tradizionale propone conferenze-concerto nelle quali interpretazione, fonti e prassi esecutiva confluiscono in un percorso di ascolto.
Attività cameristica con Juan Pablo Palomino, con programmi dedicati alla musica spagnola e alle trascrizioni storiche.
Suona una chitarra Louis Panormo del 1829 e copie di strumenti di Antonio de Torres. Ha collaborato inoltre con Casa Sors di Barcellona, Galerie des Luthiers di Lione e la collezione privata Frignani.

«…la giovane generazione della chitarra italiana che non esita ad assumersi, con convinzione e delicatezza, il compito di trasmettere il testimone di un repertorio che merita ancora di essere scoperto e difeso»Jérôme Leclair · Clic Musique, Francia

Musica da camera
Fondato con Juan Pablo Palomino nella classe di Stefano Grondona al Conservatorio di Vicenza, il Duo unisce attività concertistica e ricerca sulle tradizioni interpretative della chitarra.
Attivo in Italia e in Spagna, il Duo sviluppa programmi dedicati alla musica spagnola, alle trascrizioni storiche e alla prassi esecutiva del repertorio per due chitarre. Nel 2026, in occasione del 150° anniversario della nascita di Manuel de Falla, ha presentato un progetto monografico in forma di concerto e conferenza-concerto.
ProgrammaAlbéniz, Granados e Falla nelle trascrizioni storiche di Miguel Llobet ed Emilio Pujol.
RiconoscimentiPrimo Premio Assoluto nella categoria Musica da Camera al I Concorso Internazionale «Franco Margola» di Brescia e al IV Concorso Nazionale «Giovani Promesse» di Ghisalba; Primo Premio al Concorso Internazionale «Città di Massa».
04 / Scritti e registrazioni
Una selezione di saggi, incisioni discografiche e registrazioni legate al repertorio e alla prassi esecutiva.
Saggio · 2026
Pubblicato nel doppio numero 215/216 (luglio–ottobre 2026) de «il Fronimo», il contributo ricostruisce la tradizione manoscritta dello Studio da concerto e il suo rapporto con l’Antologia per chitarra Ricordi del 1961. Dimostra che il manoscritto Ricordi, finora catalogato come autografo, è una copia idiografa redatta da Miguel Ablóniz con successivi interventi di Ghedini, e presenta una fonte del Fondo Alvaro Company di Fiesole riconducibile a un manoscritto autografo. Il confronto fra i testimoni chiarisce le fasi di elaborazione dell’opera, le varianti testuali e il ruolo di Ablóniz nella trasmissione del testo.
Registrazioni · Casa Sors, Barcellona, 2026
Luigi Legnani su una chitarra Juan Perfumo del 1845; Falla con il Duo Palomino-Rocca su due Vicente Arias del 1902 e 1913.
Discografia · Stradivarius, 2025
Interprete della Sonata VI (Paganini Sonata) e autore del saggio nel booklet Sonate per chitarra, o delle metamorfosi di Manuel Ponce. Il disco ha ricevuto 5/5 da «Amadeus» ed è stato recensito da «Classic Voice», «Musica», ClicMag/Clic Musique e «Gendai Guitar»; la rivista giapponese ha posto in risalto l’originalità della lettura di Rocca nella Sonata VI.
Saggio · 2024
Pubblicato in tre parti sui numeri 206–208 de «il Fronimo», lo studio colloca l’Homenaje nel percorso estetico di Falla e nel rinnovamento della musica spagnola, tra la lezione di Felipe Pedrell, la rielaborazione del patrimonio popolare e il confronto con la cultura musicale parigina. Ne ricostruisce quindi la genesi attraverso fonti e corrispondenze — con particolare attenzione al ruolo di Miguel Llobet — e propone un’analisi formale e stilistica della partitura, dal cante jondo all’evocazione di Debussy, fino alla scrittura timbrica e idiomatica per chitarra. La ricerca è stata presentata in forma di conferenza-concerto in collaborazione con i Conservatori di Vicenza e di Monopoli.